LA VIA CRUCIS
La Via Crucis, o Via della Croce, è nata dal desiderio di ripercorrere spiritualmente insieme a Gesù la via che l'ha condotto dal pretorio di Pilato al sepolcro. Le «14 Stazioni» sono 14 episodi presi dal Vangelo. Essi sono da noi commentati con la citazione di testi biblici, meditazione personale e di amore riconoscente per Gesù.
La Via della Croce è la via della vita. Essa è al centro del mistero della salvezza, del grande amore di Dio, il quale amandoci ha dato per noi il suo Figlio. Seguendo Cristo, percorriamo l'itinerario del dolore che sboccia in gioia, della crocifissione che prepara la risurrezione, della morte che si muta in vita.
Percorriamo e meditiamo questo cammino di salvezza in comunione con la Chiesa,
nella quale perennemente si rinnova il martirio del suo Capo e suo Sposo.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Prima di ogni stazione si recita:
- Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
- Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dopo ogni stazione:
- 1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria.
- Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
Prima Stazione:
Gesù è condannato a morte.
Tutto il popolo disse: «Il Suo Sangue ricada sopra noi e sopra i nostri figli!».
Allora Pilato liberò Barabba e consegnò Gesù ai soldati perché fosse crocifisso
(Mt 27, 25-26).
Seconda Stazione:
Gesù è caricato della Croce
Presero dunque Gesù e lo condussero via. Ed Egli, portando la Croce,
uscì verso il luogo chiamato Calvario, in ebraico Golgota (Gv. 19,16-17).
Terza Stazione:
La prima caduta.
Il Signore fece ricadere su di Lui l'iniquità di noi tutti ed Egli ha portato
il peccato della moltitudine (Isaia 15, 6 e 12).
Quarta Stazione:
Gesù incontra sua Madre.
Guardate e vedete se c'è un dolore simile al mio! (Lam. 1, 12).
Quinta Stazione:
Gesù aiutato da Simone di Cirene.
Nell'uscire trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e i soldati
lo costrinsero a portare la Croce di Lui (Mt. 27,1-32).
Sesta Stazione:
La Veronica asciuga il Volto di Gesù.
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori, familiare con il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia (Isaia, 53, 2-3).
Settima Stazione:
La seconda caduta.
Io sono prostrato nella polvere; dammi vita secondo la tua parola! (Sal 118, 25).
Ottava Stazione:
Gesù incontra le pie donne.
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltatosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma su voi stesse e sui vostri figli» (Lc. 23, 27-29):
Nona Stazione:
La terza caduta.
Gesù Cristo. pur essendo di natura divina umiliò se stesso, rendendosi
obbediente fino alla morte e alla morte di croce: per questo Dio lo ha esaltato (Fil. 21 5-9).
Decima Stazione:
Gesù spogliato delle vesti.
Io sono un verme e non un uomo, infamia degli uomini e rifiuto del mio popolo.
Quelli che mi vedono mi scherniscono. mi guardano, mi osservano: si dividono
le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte (Sal 21).
Undecima Stazione:
Gesù è inchiodato alla Croce.
E giunsero al luogo detto Golgota, che tradotto significa luogo del teschio. Gli offersero del vino con mirra, ma Egli non ne prese. Poi lo crocifissero. Era l'ora terza quando lo crocifissero. Gesù diceva. «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!»
(Mc. 15, 22-25; Lc. 23, 34).
Dodicesima Stazione:
Gesù muore in Croce.
Era verso mezzogiorno quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Gesù. gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!». E, detto questo, spirò (Lc. 23, 45-46).
Tredicesima Stazione:
Gesù è deposto dalla Croce.
Uno dei soldati gli trafisse il costato con la lancia: e subito ne uscì sangue e acqua...
Poi Giuseppe d’ Arimatea, comprato un lenzuolo, calò Gesù dalla Croce
(Gv. 19, 34; Mc. 15, 46).
Quattordicesima Stazione:
Gesù è sepolto.
Giuseppe d'Arimatea, avvolse Gesù nel lenzuolo e lo depose in un sepolcro scavato
nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro (Mc. 15,46).
RITO DI CONCLUSIONE
Scenda, Signore, la tua benedizione su noi che hai riscattato con la morte del tuo Figlio; venga il perdono e la consolazione, si accresca la fede, si rafforzi la certezza della redenzione eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Tutto il popolo disse: «Il Suo Sangue ricada sopra noi e sopra i nostri figli!».
Allora Pilato liberò Barabba e consegnò Gesù ai soldati perché fosse crocifisso
(Mt 27, 25-26).
Seconda Stazione:
Gesù è caricato della Croce
Presero dunque Gesù e lo condussero via. Ed Egli, portando la Croce,
uscì verso il luogo chiamato Calvario, in ebraico Golgota (Gv. 19,16-17).
Terza Stazione:
La prima caduta.
Il Signore fece ricadere su di Lui l'iniquità di noi tutti ed Egli ha portato
il peccato della moltitudine (Isaia 15, 6 e 12).
Quarta Stazione:
Gesù incontra sua Madre.
Guardate e vedete se c'è un dolore simile al mio! (Lam. 1, 12).
Quinta Stazione:
Gesù aiutato da Simone di Cirene.
Nell'uscire trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e i soldati
lo costrinsero a portare la Croce di Lui (Mt. 27,1-32).
Sesta Stazione:
La Veronica asciuga il Volto di Gesù.
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori, familiare con il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia (Isaia, 53, 2-3).
Settima Stazione:
La seconda caduta.
Io sono prostrato nella polvere; dammi vita secondo la tua parola! (Sal 118, 25).
Ottava Stazione:
Gesù incontra le pie donne.
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltatosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma su voi stesse e sui vostri figli» (Lc. 23, 27-29):
Nona Stazione:
La terza caduta.
Gesù Cristo. pur essendo di natura divina umiliò se stesso, rendendosi
obbediente fino alla morte e alla morte di croce: per questo Dio lo ha esaltato (Fil. 21 5-9).
Decima Stazione:
Gesù spogliato delle vesti.
Io sono un verme e non un uomo, infamia degli uomini e rifiuto del mio popolo.
Quelli che mi vedono mi scherniscono. mi guardano, mi osservano: si dividono
le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte (Sal 21).
Undecima Stazione:
Gesù è inchiodato alla Croce.
E giunsero al luogo detto Golgota, che tradotto significa luogo del teschio. Gli offersero del vino con mirra, ma Egli non ne prese. Poi lo crocifissero. Era l'ora terza quando lo crocifissero. Gesù diceva. «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!»
(Mc. 15, 22-25; Lc. 23, 34).
Dodicesima Stazione:
Gesù muore in Croce.
Era verso mezzogiorno quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Gesù. gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!». E, detto questo, spirò (Lc. 23, 45-46).
Tredicesima Stazione:
Gesù è deposto dalla Croce.
Uno dei soldati gli trafisse il costato con la lancia: e subito ne uscì sangue e acqua...
Poi Giuseppe d’ Arimatea, comprato un lenzuolo, calò Gesù dalla Croce
(Gv. 19, 34; Mc. 15, 46).
Quattordicesima Stazione:
Gesù è sepolto.
Giuseppe d'Arimatea, avvolse Gesù nel lenzuolo e lo depose in un sepolcro scavato
nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro (Mc. 15,46).
RITO DI CONCLUSIONE
Scenda, Signore, la tua benedizione su noi che hai riscattato con la morte del tuo Figlio; venga il perdono e la consolazione, si accresca la fede, si rafforzi la certezza della redenzione eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno, difendimi
Nell'ora della mia morte chiamami.
Fa’ che io venga a te per lodarti
con i tuoi Santi nei secoli dei secoli.
Amen.
(S. Ignazio di Loyola)
Breve pausa di silenzio
Preghiamo.
O Dio che nel tuo misterioso disegno di salvezza hai voluto continuare la passione del tuo Figlio nelle membra piagate del suo corpo, che è la Chiesa, fa’ che, uniti alla Madre Addolorata ai pedi della Croce, impariamo a riconoscere e a servire con amore premuroso il Cristo, sofferente nei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.
AVE CRUX SPES UNICA
O Croce,
indicibile amore di Dio;
croce, salvezza eterna.
Sostegno dei giusti,
luce dei cristiani,
o Croce, per te sulla terra
Dio nella carne si è fatto schiavo;
per te nel cielo
l’uomo in Dio è stato fatto re;
per te la luce vera è sorta,
la notte fu vinta.
Sei diventata la scala
per cui l’uomo sale al cielo.
Sii sempre per noi, tuoi fedeli,
la colonna e l’àncora:
sostieni la nostra dimora,
conduci la nostra barca.
Nella croce sia salda la nostra fede,
in essa si prepari la nostra corona.
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